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Itinerari Archeologici

NOTO-Rovine-di-Noto-Antica-a30029385Noto Antica.

L’ antica Noto, posta sul Monte Alveria (m 409 s.l.m), si presenta come una fortezza naturale a forma di cuore con l’apice verso Nord, delimitata da profonde cave (le cave del Salitello e del Carosello) e legata all’Altopiano Ibleo da uno stretto istmo. Già in lontananza mostra l’imponenza del suo antico splendore con i ruderi della cinta muraria e con la torre del Castello. Tracce evidenti attestano una frequentazione antropica pressoché continua dalla preistoria al 1693, anno della sua totale distruzione causata da un disastroso evento sismico che interessò tutta la Sicilia Sud-Orientale.

 
 
oasiVilla del Tellaro.

I mosaici tardo-imperiali della Villa del Tellaro furono scoperti nel 1971 all’interno di una masseria setteottocentesca, ma solo dal 2008 sono visitabili. Le opere musive ricoprono le superfici pavimentali di quattro ambienti che rappresentano: la scena del riscatto del corpo di Ettore, scene di danza di Satiri e Menadi, un’ampia e complessa scena di caccia e un tappeto di festoni di alloro che avvolgono motivi geometrici. Il valore inestimabile dei mosaici è dato dalla rappresentatività dei motivi narrativi, dalla policromia e dalla plasticità delle scene descritte.

 
 
 
colonna_pizzutaEloro.

Eloro fu la prima sub-colonia fondata da Siracusa alla fine dell’VIII sec. a. C. alla foce del fiume Heloros (l’odierno Tellaro). L’area, conosciuta e citata da varie fonti antiche, per la bellezza e la fertilità dei campi, fu teatro del mito di Demetra e Kore (Persefone) alle quali erano dedicati templi e santuari, urbani ed extraurbani. Di particolare interesse sono: Colonna Pizzuta esterna alla città, l’area del Santuario di Demetra, un tratto delle mura antiche, la Porta Nord, la Via Elorina ed, infine, i resti della cavea del teatro greco.

 
 
 
Castelluccio01Castelluccio.

Il Villaggio preistorico si trova in una della aree più suggestive e panoramiche del territorio netino (circa m 600 s.l.m.) che domina la valle del fiume Tellaro. Questo sito archeologico, che risale all’età del bronzo antico, offre la possibilità di comprendere in maniera efficace l’impianto del villaggio preistorico con annessa necropoli (200 tombe), nonché le attività economiche, artigianali, il contesto religioso e sociale della comunità. Dagli scavi archeologici sono stati rinvenuti numerosi materiali ceramici, metallici, litici e ossei, conservati ed esposti al Museo Archeologico Regionale di Siracusa. Di particolare interesse sono alcuni portelli calcarei, di cui uno decorato con motivo a spirale, che rappresenta uno degli esempi più antichi di scultura in Sicilia. Tra le tombe a grotticella artificiale se ne distingue una monumentale con prospetto a pilastri.